batterie in serie e in parallelo

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batterie in serie e in parallelo

Messaggio da click » 18/12/2014, 22:41

..ciao a tutti, vorrei approfittare delle vostre conoscenze per sapere perche' le batterie utilizzate da una torcia,collegate in parallelo tra di loro,sono considerate piu sicure di quelle collegate in serie...grazie,click..
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TommyDef
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da TommyDef » 18/12/2014, 23:18

2)Quando si utilizzano più batterie in serie (cioè collegate con il polo positivo a contatto del polo negativo della batteria adiacente) bisogna prestare attenzione che abbiano tutte un livello di carica mooooolto simile e ciò possiamo verificarlo solo se disponiamo di un multimetro ( noto anche come tester) che sia in grado di misurare la tensione delle singole batterie. Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali.
Tuttavia anche a livelli di tensione identici SCONSIGLIO VIVAMENTE di utilizzare contemporaneamente batterie di marche diverse o di età differenti o con numero di cicli di carica e scarica molto diversi tra loro in quanto questi sono tutti elementi che condizionano più o meno pesantemente le differenti capacità prestazionali delle batterie.
L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme.
Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia. In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare ( di poco mi raccomando ) tale valore. Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt ( 0,05 V) di differenza tra i vari elementi.
Il problema è che tutte le batterie in serie sono “forzate” ad erogare la stessa energia per cui una più “stanca” può non farcela e venire particolarmente stressata tanto da poterne causarne l'esplosione. Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti (specialmente ai neofiti).
Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo ( tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi ).
Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti.

Come scritto. http://www.cpfitaliaforum.it/viewtopic.php?f=7&t=1332

fabio123
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da fabio123 » 19/12/2014, 0:21

Una vecchia storia...
http://www.candlepowerforums.com/vb/sho ... A-exploded

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Una torcia molto potente (solarforce l1200) caricata con 3 batterie ultrafire in serie...
I tizio della vicenda ha quasi perso un dito, il tappo è letteralmente esploso come un proiettile.

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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da P.P. » 19/12/2014, 10:02

Nel caso delle celle in parallelo il pacco batterie per un interessante fenomeno di
compensazione fa sì che la cella meno prestazionale " venga ricaricata " dalle altre
cosicchè la tensione risulterà perfettamente pareggiata tra le singole batterie mentre
la torcia è usata, esponendo l'utilizzatore pressochè a nessun rischio ( se si usano
celle di qualità naturalmente ). Tali rischi sono parzialmente annullati se la cella ha il
circuito di protezione ( PCB ) che però non elimina al 100% le probabilità che una cella
sia " farlocca " ( a me ne son capitate diverse in un lotto di 40 celle Li-Ion Eagletac
ad esempio ).
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da click » 19/12/2014, 16:20

TommyDef ha scritto:2)Quando si utilizzano più batterie in serie (cioè collegate con il polo positivo a contatto del polo negativo della batteria adiacente) bisogna prestare attenzione che abbiano tutte un livello di carica mooooolto simile e ciò possiamo verificarlo solo se disponiamo di un multimetro ( noto anche come tester) che sia in grado di misurare la tensione delle singole batterie. Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali.
Tuttavia anche a livelli di tensione identici SCONSIGLIO VIVAMENTE di utilizzare contemporaneamente batterie di marche diverse o di età differenti o con numero di cicli di carica e scarica molto diversi tra loro in quanto questi sono tutti elementi che condizionano più o meno pesantemente le differenti capacità prestazionali delle batterie.
L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme.
Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia. In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare ( di poco mi raccomando ) tale valore. Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt ( 0,05 V) di differenza tra i vari elementi.
Il problema è che tutte le batterie in serie sono “forzate” ad erogare la stessa energia per cui una più “stanca” può non farcela e venire particolarmente stressata tanto da poterne causarne l'esplosione. Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti (specialmente ai neofiti).
Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo ( tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi ).
Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti.

Come scritto. http://www.cpfitaliaforum.it/viewtopic.php?f=7&t=1332
..ciao TommyDef e grazie per la risposta.....mi viene da chiedermi se la disposizione delle celle non sia ,vista la differenza in sicurezza,un buon motivo per acquistarne un tipo piuttosto che un'altro,insomma mi sembra di capire che in mano ad una persona ignorante in materia, che passa davanti ad una vetrina, ed acquista una torcia solo perche' soddisfa certe sue esigenze estetiche.non sapendo(nel caso di batterie collegate in serie) di dover controllare lo stato di carica di ogni singola cella ogni qualvolta che le ricarica e le va a reinserire nella torcia,facendo anche attenzione a non mischiarle con altre piu' vecchie o piu' fresche ed anche di marche diverse, questa persona puo' andare incontro a problemi veramente poco "simpatici"...credo di aver trovato un ottimo motivo per scegliere torce con celle in parallelo...ciao,click :ok:
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da click » 19/12/2014, 16:22

fabio123 ha scritto:Una vecchia storia...
http://www.candlepowerforums.com/vb/sho ... A-exploded

Immagine

Una torcia molto potente (solarforce l1200) caricata con 3 batterie ultrafire in serie...
I tizio della vicenda ha quasi perso un dito, il tappo è letteralmente esploso come un proiettile.

...veramente impensabile per un neofita come me,grazie fabio....click
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da click » 19/12/2014, 16:28

P.P. ha scritto:Nel caso delle celle in parallelo il pacco batterie per un interessante fenomeno di
compensazione fa sì che la cella meno prestazionale " venga ricaricata " dalle altre
cosicchè la tensione risulterà perfettamente pareggiata tra le singole batterie mentre
la torcia è usata, esponendo l'utilizzatore pressochè a nessun rischio ( se si usano
celle di qualità naturalmente ). Tali rischi sono parzialmente annullati se la cella ha il
circuito di protezione ( PCB ) che però non elimina al 100% le probabilità che una cella
sia " farlocca " ( a me ne son capitate diverse in un lotto di 40 celle Li-Ion Eagletac
ad esempio ).
..ciao P.P.,come e' andata a finire con le celle farlocche ?sono esplose o hanno semplicemente smesso di funzionare in anticipo? comunque qualcosina anche oggi l'ho imparata,torce con celle in parallelo e celle con PCB :LaughOutLoud: :LaughOutLoud: ...grazie a tutti,click
Ultima modifica di click il 20/12/2014, 14:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da realista » 20/12/2014, 14:39

però ci sarebbe da dire, penso.... che se le 2 o 3 batterie LICO in serie sono tutte protette, non dovrebbero sussistere troppi problemi o sbaglio?

cioè, la protezione evita che una cella sia uccisa dal sottovoltaggio, ma evita anche l'assorbimento di correnti troppo elevate...... e poi penso RARAMENTE una torcia consumi cosi tanti ampere da far espodere una litio... in genere le lico supportano unacorrente fino a 2C giusto? quindi ipotizziamo 2600mah x 2 sono circa 5 ampere di energia , che se in serie sono al voltaggio di 8 volt ( facciamo le celle siano a 4v ognuna), quindi 8 volt x 5A = 40WATT.

ora penso che siano rari i led che SUCCHIANO 40 watt o sbaglio? un xm-l2 da specifiche a 1000 lumens poco piu, richiede 10w. quindi ci vorrebbero almeno 10 led xm-l2 alla loro massima espressione di lumens per consumar 40w. e son RARE torce cosi...molte torce multiled da 7led , alimentano molto al di sotto dei 10w ogni led.

quindi se come spero i miei ragionamenti son giusti, esplosioni come quelle dell'esempio poco sopra, sono cose rarissime che accadrebbero solo con pochissime torce.

Volendo si potrebbe anche pensare che quell'uomo sia stato MALDESTRO a pensar di infilar delle LICO nella torcia se sapeva che assorbiva cosi tanti watt totali!! Hanno inventato le pile IMR proprio per questo..... con chimiche piu "stabili" che sopportano meglio i maltrattamenti e hanno meno possibilità di esplodere.

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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da click » 20/12/2014, 15:06

realista ha scritto:però ci sarebbe da dire, penso.... che se le 2 o 3 batterie LICO in serie sono tutte protette, non dovrebbero sussistere troppi problemi o sbaglio?

cioè, la protezione evita che una cella sia uccisa dal sottovoltaggio, ma evita anche l'assorbimento di correnti troppo elevate...... e poi penso RARAMENTE una torcia consumi cosi tanti ampere da far espodere una litio... in genere le lico supportano unacorrente fino a 2C giusto? quindi ipotizziamo 2600mah x 2 sono circa 5 ampere di energia , che se in serie sono al voltaggio di 8 volt ( facciamo le celle siano a 4v ognuna), quindi 8 volt x 5A = 40WATT.

ora penso che siano rari i led che SUCCHIANO 40 watt o sbaglio? un xm-l2 da specifiche a 1000 lumens poco piu, richiede 10w. quindi ci vorrebbero almeno 10 led xm-l2 alla loro massima espressione di lumens per consumar 40w. e son RARE torce cosi...molte torce multiled da 7led , alimentano molto al di sotto dei 10w ogni led.

quindi se come spero i miei ragionamenti son giusti, esplosioni come quelle dell'esempio poco sopra, sono cose rarissime che accadrebbero solo con pochissime torce.

Volendo si potrebbe anche pensare che quell'uomo sia stato MALDESTRO a pensar di infilar delle LICO nella torcia se sapeva che assorbiva cosi tanti watt totali!! Hanno inventato le pile IMR proprio per questo..... con chimiche piu "stabili" che sopportano meglio i maltrattamenti e hanno meno possibilità di esplodere.
...ciao realista,credo che tra i motivi che potrebbero portare a preferire celle in parallelo, rispetto a quelle in serie, ci sia anche la probabilita',seppur bassa, di trovare celle con protezioni difettose, che in serie potrebbero creare imprevisti sgradevoli....considera che sono totalmente ignorante in materia per cui se sto' dicendo idiozie e mi correggi,ti ringrazio perche' mi aiuteresti a capire cose che ignoro...a proposito di ignorare,cosa intendi quando dici " ...in genere le lico supportano unacorrente fino a 2C"......la definizione 2C a cosa si riferisce?..grazie click
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Budda
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Re: batterie in serie e in parallelo

Messaggio da Budda » 20/12/2014, 18:01

click ha scritto:la definizione 2C a cosa si riferisce?..grazie click
non è il primo quesito che poni la cui risposta è indicata nella guida delle batterie, vedi di leggerla con più attenzione :flash:
3) Capacità di scarica.

Se i mAh rappresentano le dimensioni del serbatoio di un'auto la capacità di scarica rappresenta la potenza del motore cioè la possibilità di drenare in breve tempo grandi quantità di corrente e questo dato non ha nulla a che vedere con i mAh descritti nel punto precedente ma è influenzato dalla resistenza interna tipica di quella specifica batteria.
Mi spiego con un esempio pratico. Esistono batterie Li-Co formato 18650 dalla capacità di 3000 mAh (che sono molti) ma che possono erogare non più di 1500 mA in quanto hanno un elevata resistenza interna e più di quello non riescono a dare. Al contrario esistono batterie sempre nello stesso formato da 2600 mAh che riescono a permettere il passaggio di 5200 mA ( ben il doppio della capacità nominale scritta sull'etichetta) in virtù di una bassa resistenza interna. In quest'ultimo caso si dice che la batteria può essere scaricata a 2C cioè a due volte la capacità nominale.
Nel primo caso della batteria da 3000 mAh ma che riusciva ad erogare soltanto 1500 mA si dice che può essere scaricata fino a 0,5C.
Questo è un valore molto importante da conoscere se la batteria deve alimentare dispositivi dall'elevato consumo.
"Meno c'è, meno si rompe. Io sono un filosofo ultrafire" - "la miglior teoria è la pratica" Cit by AntoLed

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