Costruzione pacchi batterie

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TommyDef
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Costruzione pacchi batterie

Messaggio da TommyDef » 21/06/2020, 11:51

Mi stà venendo una idea un po' malsana... dilettarmi nella costruzione e rigenerazione dei pacchi batteria. L'idea nasce dall'avere a casa vari elettroutensili con le batterie esaurite, e non essendo conveniente comprarle, restano sugli scaffali a prendere polvere. Perciò, perchè non mettermi a rigenerarle io stesso? Oltretutto, non penso di essere l'unico con questo problema, quindi potrei anche farlo per qualcuno che me lo dovesse chiedere ;)
ho visto che su internet, si trova bene o male tutto ormai. Il primo dubbio che avevo, era su come saldare alle celle le strip. So che si può fare a stagno, ma non è proprio un bel lavoro..... qualcuno ha mai provato una macchina economica tipo questa? https://it.aliexpress.com/item/32814137 ... hweb201603_

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Ugo da Norcia
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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da Ugo da Norcia » 22/06/2020, 7:22

Se cerchi su YouTube trovi un’infinità di progetti per costruirtela con pochi €. Le piastrine le ricavi da lattine di birra/Coca-Cola, etc.
Se hai pazienza puoi ottenere buoni risultati, prima o poi farò la versione con condensatore, quella con trasformatore non mi piace.
"si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari"

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Steve1960
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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da Steve1960 » 30/06/2020, 20:25

:? :? :?

Non avevo letto questo thread, l'idea di realizzare/ricondizionare pacchi batterie, più che malsana, la ritengo "pericolosa", in effetti, "fondere" il metallo, con una scarica elettrica, è più "efficiente", che farlo con un saldatore per stagno, anche se si usa una lega di saldatura, a basso punto di fusione, lega eutettica, in sostanza una lega eutettica è una lega composta da metalli, che fondono a una temperatura "inferiore" dei singoli metalli componenti la lega, per via delle note "problematiche", legate alle alte "temperature", se vengono in contatto con una batteria, ma anche una "puntatrice" nome tecnico/scientifico (ad honorem), con cui vengono volgarmente chiamate le saldatrici a punto elettrico, è un attrezzo tutt'altro che banale, lungi da me l'idea di fare "terrorismo psicologico", ma toccare per "sbaglio", i puntali della saldatrice, quando passa la corrente non è un'esperienza gratificante, tutt'altro, di solito i pacchi batteria "industriali", vengono prodotti tramite "robot" di saldatura, durante il "passaggio di corrente, l'operatore si tiene a debita distanza, ho visto alcuni video dove "impacchettatori" caserecci, "appiccicano" batterie in serie come se piovesse, fortunatamente non ho visto casi in cui qualcuno ci lasciava una mano, un occhio, oppure la pelle, per quanto breve, la scarica elettrica, produce una temperatura tale che non solo "appiccica" i metalli insieme, ma li unisce a livello molecolare, in quel brevissimo istante si genera una "bella" temperatura, il rischio che una cella xyz, quella mattina abbia la luna storta e che quindi scoppi, è seppur remota sempre possibile, quindi se proprio uno si vuole "addentrare" nella procedura casalinga, consiglio l'uso di DPI "adeguati" guanti "isolanti" imbottiti per bene, ad alta resistenza, una maschera facciale adeguata e soprattutto fare il lavoro in un ambiente all'aperto, lontano da sostanze "infiammabili" o che possono esplodere per "simpatia", tipo bombole del gas, taniche di benzina, ma anche "semplici" bombolette della vernice spray... :incomprensione:

Il concetto di saldatrice a punto elettrico, "prevede" un trasformatore e un condensatore, che accumula la corrente proveniente dal trasformatore, rilasciandola a una tensione più elevata, istantaneamente al raggiungimento della tensione di soglia del condensatore, quindi se uno vuole costruirne una basandosi solo sul condensatore, vuol dire che magari ha avuto l'idea, di prelevare la 220 V alla presa, convogliarla direttamente, in un condensatore da 220 V e liberarla alla speriamo che va tutto bene e non mi ammazzo e non ammazzo nessuno, tra l'altro la 220 V non nasce sugli alberi, quando arriva nelle case, ha subito una "trasformazione", quindi l'idea che basti un semplice "condensatore", sempre se si può definire semplice un condensatore, è un attimino diciamo così "riduttiva", ammesso e non concesso che poi tutto l'ambaradan, sia inserito in un apparecchio a doppio isolamento almeno, meglio se "blindato" da non confondere con i mezzi militari, dotato cioè di una case, con una resistenza adeguato alle potenze in gioco, con un fusibile ben "calibrato" in caso di corto circuito, in un punto qualsiasi del circuito "casalingo" realizzato, tra l'altro il comando che da la corrente ai puntali, dovrebbe essere fatto a pedale, con una sicurezza, che impedisca durante la preparazione del materiale da saldare, di far passare la corrente nei puntali, ci sarebbero altre "accortezze", ma quelle citate sono il minimo sindacale... :incomprensione:

Questo per dire, che io non affiderei mai una lavorazione così "delicata", a uno strumento "economico", cinsesotto, privo di ogni certificazione e realizzato alla "speriamo che va tutto bene", allo stesso modo mi fiderei il "giusto" di strumenti "auto costruiti", se le batterie sono a rischio esplosione, i "condensatori" non sono da meno, anzi quelli ad alta tensione, viste le correnti in gioco lo sono di più, inoltre chi pensasse che un condensatore da 4/5 V alimentato con una comune batteria agli LiIon, non sia comunque "potenzialmente" pericoloso. non ha mai visto esplodere un condensatore, anche uno di bassa capacità, dell'ordine di 100 micro farad fa la sua "sporca" figura... :anim_19:
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TommyDef
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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da TommyDef » 30/06/2020, 22:23

Per quanto riguarda i dpi, sono ben conscio e ben fornito. Lavoro su impianti elettrici a 15000V e 132000V

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Steve1960
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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da Steve1960 » 01/07/2020, 9:23

TommyDef ha scritto:
30/06/2020, 22:23
Per quanto riguarda i dpi, sono ben conscio e ben fornito. Lavoro su impianti elettrici a 15000V e 132000V
Allora non c'è problema buon lavoro... :anim_32:
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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da TommyDef » 02/07/2020, 0:25

Buon lavoro fino ad un certo punto. Quella è l'unica cosa su cui posso stare tranquillo :lol: sul resto sono abbastanza ignorante. Comunque grazie per le dritte, continuo a informarmi e valutare la fattobilità della cosa

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Re: Costruzione pacchi batterie

Messaggio da Steve1960 » 02/07/2020, 11:56

TommyDef ha scritto:
02/07/2020, 0:25
Quella è l'unica cosa su cui posso stare tranquillo :lol:
Diciamo, che quella di essere consci dei rischi "connessi" all'effettuazione di un lavoro, è la cosa fondamentale, poi il resto viene con l'esperienza, su Youtube si vedono "moltissimi", bravi "makers" per carità , non lo metto in dubbio, intraprendere lavorazioni "pericolose" con una certa "nonchalance", a parte il rischio che corrono loro, potrebbero invogliare i meno "esperti", a fare altrettanto, poi non è bello se qualcuno si fa male, specialmente se lo si fa per divertimento e perché no, risparmiare qualcosa, io amo il far da se perché mi diverte e perché quando faccio una cosa, cerco di farla meglio di quella che potrei comprare... :anim_32:

Ritornando sull'argomento, i pacchi batterie, degli elettro utensili seri, costano non solo perché sono "marchiati" come in parte è, ma anche perché i "componenti" sono scelti con cura, assemblati nel miglior modo possibile, per rispettare precise norme di "sicurezza", poi non dimentichiamo, che la parte fondamentale di un pacco batterie, è l'elettronica di controllo/protezione, questi dispositivi sono tutt'altro che banali, se hai aperto un pacco batterie "serio", avrai notato che la basetta, su cui è montato il circuito elettronico, è bella densa di componenti, ognuno di questi a rischio "rottura", se se ne rompe uno, il circuito si interrompe e non c'è verso di far arrivare la corrente ai poli, quindi non è sempre detto che siano le celle, le responsabili del malfunzionamento, se hai anche competenze in ambito elettronico, a volte basta sostituire un componente, per "ripristinare" il pacco batterie, tanto per dire un mos (nominognolo, appiccicato ai mosfet ovvero transistor con metalli semi conduttivi a effetto campo) di potenza, che sono quelli più a rischio, visto che si "sobbarcano" il lavoro "duro", oppure è un semplice filo "appiccicato", dell'ultimo momento, a cedere e lì il costo della riparazione e il solo tempo di smontare, fare una saldaturina in fretta e furia e richiudere il tutto... :lol:
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