Appunti radioamatoriali

Ci si scambia opinioni su un po' di tutto quello che non riguarda torce e simili.
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nutless
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Appunti radioamatoriali

Messaggio da nutless » 07/08/2016, 18:12

Salve a tutti!

Frequentando molti forum, ho notato che molti utenti si pongono quasi sempre le stesse domande su questo mondo, perciò cercherò - per chi è interessato - di fare un piccolo punto della situazione e dipanare alcuni dubbi. Tutti noi sappiamo quanto sia difficile districarsi nella giungla normativa di oggi, non stupitevi perciò se ci fosse qualche precisazione da fare. Vi invito, anzi, a correggermi qualora fosse necessario, oppure ad aggiungere se ci fossero lacune. La radioamatoria, inoltre, è un mondo molto vasto e denso di sigle, termini tecnici, abbreviazioni ed io sono solo un novello radioamatore, perciò cercherò di esporre nella maniera più chiara e corretta possibile i vari concetti, sperando di non sbagliare e rinnovando l'invito a chi volesse integrare o correggere quello che scrivo, a farsi tranquillamente avanti.D'altronde da ragazzino, quando iniziai, ad appassionarmi a questo mondo internet non era ancora una cosa di facile consultazione, se non altro perchè non tutti avevano in casa il collegamento. Ricordo che il primo modem 56K in casa mia, entrò che ero già alle superiori. Potete immaginare quanto fosse difficile, per un bambino, avvicinarsi a questo mondo semplicemente contando su un "baracchino" (o mattoncino, o CB più propriamente) e scambiando qualche parola con il camionista di turno!
Dopo questa estate entrerò in possesso del mio primo apparato ad onde corte, perciò tutto quello che so e che sto scrivendo spesso non deriva da un' esperienza diretta, ma sono nozioni che ho appuntato studiando per la patente e frequentando la sezione ARI.


- DISTINZIONE TRA I VARI TIPI DI FREQUENZE


Il ministero dello sviluppo economico redige il "piano nazionale di ripartizione frequenze" (PNRF) che ha tra i suoi scopi quello "dell'attribuzione ai diversi servizi delle bande di frequenze oggetto del piano". Vengono perciò individuati vari intervalli di frequenze e ad ognuno viene assegnato un servizio (informazioni aggiuntive L'attribuzione ai diversi servizi delle bande di frequenze oggetto del piano). Senza divagare troppo sul concetto di frequenza, onda etc. cerchiamo di fare un pò il punto della situazione. Vi sarà capitato sicuramente di leggere parole come "onde corte", "alta frequenza", "HF", "VHF", "UHF", "25 metri" etc.?
Benissimo, cerchiamo ora di capire cosa significano le varie sigle che identificano i vari tipi di frequenze.

HF, onde corte, alta frequenza: Sono tutti sinonimi. Un'onda sarà corta, infatti, quando la sua frequenza sarà alta. HF non è altro che la sigla anglosassone per indicare "High Frequency", ossia "Alta Frequenza". E' l'intervallo di frequenze più utilizzato dai radioamatori, perchè sono onde che per la loro propagazione anche a lunga distanza fanno affidamento sulla capacità di esseri riflessi verso la superficie terrestre dagli strati ionizzati presenti a varie altezze nell'atmosfera. Questo vuol dire che non necessitano di ponti ripetitori e che si possono effettuare collegamenti anche a lunghissime distanze. Le onde corte coprono lo spettro di frequenza che spazia da 3 MHz a 30 MHz, corrispondente alla gamma di lunghezza d'onda da 100 a 10 m. All'interno di questo spettro è operata una suddivisione in bande, individuate per mezzo della lunghezza d'onda (40 m, 30 m, 20 m...) e che differiscono per caratteristiche tra di loro. Generalmente si ha:

- banda degli 80 metri (3,5 - 3,8 MHz) E' una banda prevalentemente notturna, anche se offre una certa copertura anche nelle ore diurne.
- banda dei 40 metri (7 - 7,2 MHz) E' una banda molto utilizzata ed insieme ai 20 metri è considerata quella più rappresentativa delle "onde corte". Offre un buon periodo di utilizzo durante tutto il giorno e grossomodo durante tutto l'anno.
- banda dei 30 metri (10,100 - 10,150 MHz) E' una banda relativamente recente. Ha aspetti, appunto intermedi tra quella dei 40 metri e quella dei 20 metri.
- banda dei 20 metri (14 - 14,350 MHz) Considerata da molti radioamatori la regina delle onde corte. E' una banda che permette collegamenti praticamente in qualsiasi ora o giorno. Spesso molti radioamatori inziano le loro sperimentazioni da questa banda.
- banda dei 17 metri (18,068 - 18,168 MHz) Anche questa banda è relativamente recente ed offre prestazioni simili ai 20 metri.
- banda dei 15 metri (21 - 21,450 MHz )
- banda dei 12 metri (24,890 - 24,990 MHz)
- banda dei 10 metri (28 - 29,7 MHz)


Per utilizzare questo tipo di onde si necessita generalmente di antenne più o meno ingombranti ed apparati altrettanto costosi. Inoltre (con l'eccezione della banda cittadina o CB) bisogna essere in possesso delle patente di stazione di radioamatore nonchè delle successiva autorizzazione generale.

Alcuni link utili all'approfondimento delle HF:

- Saggio molto utile per i principianti come me http://www.marioi2mqp.it/img/bollettini ... -46%29.pdf
- Bandplan Hf http://www.arimantova.it/contenuti/band_plan/bp_HF.pdf

VHF E' la sigla che sta per "Very High Frequency" o frequenza molto elevata. Indica la parte dello spettro delle onde radio compresa tra 30 e 300 MHz. Le frequenze da 144 a 146 MHz, 70 MHz e 50 MHz sono riservate all'attività di Radioamatore. La restante parte è occupata dalle forze dell'ordine, sistami di navigazione e altri tipi di servizi. A differenza delle onde corte, non godono del fenomeno di riflessione, perciò il loro raggio di azione si riduce notevolmente, anche se è possibile utilizzare i ponti ripetitori che ne allungano la copertura. Per queste frequenze è possibile utilizzare apparati radioamatoriali sia veicolari e base che palmari. Rimangono tutte le prescrizioni normative precedenti. Le lunghezze d'onda corrispondenti a queste frequenze variano da 10 metri ad 1 metro.

Alcuni link utili all'approfondimento delle VHF:

- Sito utile con raccolta di ponti ripetitori http://www.infodomus.it/radio/index.htm
- Sito sul radioascolto http://www.digisatitalia.com/mpfrq/guid ... scolto.htm


UHF Sta per "Ultra High Frequency" ossia frequenza ultra alta. Comprende un intervallo di frequenze che va da 300 Mhz a 3 Ghz. Viene utilizzato da svariati servizi tra cui: cordless, apparati wireless, ma anche comunicazioni radio aeronautiche. Nell'intervallo è individuato uno spettro riservato ai radioamatori. Principalmente è utilizzato da questi l'intervallo 430 - 434 e 435 - 438 MHz (onda 70 centimetri). Viene riservato ai radioamatori anche l'intervallo 1240 - 1298 MHz (23 centimetri) molto usato per le sperimentazioni di comunicazioni EME (Earth-Moon-Earth) in cui si sfrutta la luna per riflettere il segnale radio e l'intervallo 2300 - 2450 MHz (13 centimetri).

Esistono anche altre bande con spettri riservati alle attività radioamatoriali, ma si prestano perlopiù a sperimentazioni avanzate e le cito solo per completezza:

SHF che sta a significare "Super High Frequency", cioè frequenza super alta. La lunghezza d'onda corrispondente è quella che va dai 6 centimentri a 1,5 centimentri. Gli intervalli riservati alle attività di radioamatore sono:
6 centimetri (5650 - 5850 MHz), 3 centimetri (10 300 - 10 500 MHz), 1,5 centimetri (24 000 - 24 050 MHz).

EHF ossia "Extra High Frequency", frequenza extra alta. Il suo uso in radioamatoria è molto limitato. Avremo a disposizione comunque i seguenti spettri: 6 millimetri (47 - 47,2 GHz), 3 millimetri (75,5 - 81,5 GHz), 2 millimetri (122,5 – 141 GHz) anche se non interamente assegnato al servizio di radioamatore.

Approfondimenti e chiarimenti, potete trovarli qui:

- Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Bande_radioamatoriali
-Sito di IW2LLX http://www.iw2llx.org/Bande-Radioamatoriali.33.0.html


- MODULAZIONI


Da ragazzino sul mio CB, o anche nella radio della macchina vedevo il tastino AM/FM ed ingenuamente pensavo si trattasse di frequenze. In realtà, successivamente, quando sono entrato in possesso di alcuni libri su cui poi ho studiato per la patente, ho capito che si trattava di modulazione. Cerchiamo di chiarire un attimo il significato introducendo due termini che spesso generano confusione nel neofita: >Portante e Modulante. Il trasmettitore, nel nostro caso l'apparato radio, genera un segnale ad una determinata frequenza: questo segnale è detto "portante". L'informazione da trasmettere detta "modulante", nel nostro caso più comune la nostra voce, modifica il segnale portante in una delle sue caratteristiche (ad esempio l'ampiezza, la frequenza, la fase...) producendo perciò un "segnale modulato", che sarebbe quindi l'informazione effettivamente trasmessa. Questo processo viene chiamato "Modulazione". Vediamo i principali modi di modulazione usati. Non li elencherò tutti, ma vi fornirò come prima dei link per approfondire tutti gli altri tipi. Quelli che a mio modo di vedere le cose possono interessare maggiormente a chi si avvicina a questo mondo o che comunque è più facile incontrare nelle discussioni sono:

- AM Significa Amplitude Modulation, cioè modulazione di ampiezza ed è il modo più semplice e antico per trasmettere la voce via radio. In questo tipo di modulazione si sovrappone il segnale audio (modulante) al segnale portante dell'apparato. Si fa, praticamente, variare l'ampiezza della portante proporzionalmente all'ampiezza della modulante.


- FM Significa Frequency Modulation, ovvero modulazione di frequenza. Consiste nel modulare la frequenza del segnale portante che si intende utilizzare per la trasmissione in maniera proporzionale all'ampiezza del segnale che si intende trasmettere (modulante).Nelle onde corte non è permessa emissione FM, che è molto comune negli apparati VHF/UHF.

- SSB Indica Single Side Band o Banda laterale unica. Si tratta del sistema più usato nella trasmissione ad onde corte. Consiste nella soppressione della portante e di una delle due bande laterali. Il segnale risultante sarà chiamato LSB (lower side band o banda laterale inferiore) o USB (upper side band o banda laterale superiore) a seconda. Generalmente si avrà: LSB nei 160 - 80 e 40 metri e USB nei 20-17-15-12 e 10 metri (che sappiamo appartenere entrambe alla categoria delle onde corte o HF), oltre alle VHF ef UHF.

- CW Continuos Wave (onda continua). Indica il modo di trasmissione tipico del telegrafo. Si emette solo l'onda portante e solo quando il tasto è premuto. Permette mediante il codice morse, di trasmettere a lunghe distanze anche con basse potenze. E' un sistema che garantisce di trasmettere anche in presenza di forti disturbi. I radioamatori lo utilizzano ancora su tutte le bande, proprio per questo motivo.

Approfondimenti

- http://www.cerpc.it/radiantismo.htm
- http://www.iw8ffx.altervista.org/modi_d ... amator.htm

- TIPI DI APPARATI

Veniamo ora ad una piccola panoramica dei vari tipi di apparati ricetrasmittenti. Distinguerò volta per volta quelli ad uso esclusivamente radioamatoriale da quelli ad uso libero o vincolato dal versamento di un contributo.

Apparati HF Sono quelli maggiormente utilizzati dai radioamatori e credo vengano prodotti solo in versione base (seppur esistono alcune varianti spalleggiabili e dotate di batteria). Necessitano della relativa patente ed autorizzazione per il loro utilizzo. Il prezzo di un apparato base si aggira dai 600 euro nei modelli più economici fino ad arrivare a cifre praticamente proibitive per quelli più "specialistici". A questo prezzo va sommato poi il costo dell'antenna, da non sottovalutare poichè la riuscita del collegamento dipende il larga parte da essa.

Apparati VHF - UHF
Esistono versioni base/veicolari e versioni palmari. Spesso si trovano dual band, ossia apparati che lavorano sia in VHF che UHF. I prezzi sono variabili: alcuni palmari si trovano anche a 30 euro. Sono soggetti come i precedenti al possesso di patente e autorizzazione generale.Operano ovviamente nelle bande corrispondenti ed esaminate precedentemente.

PMR446 e PMR
Questi due apparati nonostante spesso vengono confusi tra di loro, non sono la stessa cosa. Il PMR446 è l'abbreviazione di Personal Mobile Radio ed è una radio destinata ad uso civile ed amatoriale. La banda su cui lavora è l'UHF, di preciso sui 446 Mhz, come è intuibile dal nome. La portata di questi apparati è ridotta. Sono praticamente poco più che dei walkie talkie.
Negli ultimi anni, visto che il pmr446 è stato impiegato in ambito professionali a causa dei costi a cui doveva sottostare una società pre utilizzare un PMR, molte ditte hanno realizzato dei pmr446 "professionali", ovvero apparati che per potenza rispettano i limiti imposti dalla legge, ma che hanno una costruzione molto più solida, in modo da soddisfare le esigenze lavorative di molti professionisti. Queste radio sono di libero uso (previo pagamento del canone annuo) sia da amatori che da professionisti (in ambito professionale, l'iter da seguire per ottenere il permesso è diverso da quello che farebbe un amatore).
Il PMR446 necessita comunque dell'invio di una richiesta d'uso e del versamento di un canone annuale di 12 euro (potete leggere qui http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ind ... -cittadina che il contributo annuo di 12 euro non prevede limitazione del numero di apparati), dal Decreto Legislativo 259 del 1° Agosto 2003:

"per le attività di cui al comma 1, l'interessato, indipendentemente dal numero di apparati, versa un contributo annuo compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 12 a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal ministero per le attività di cui all'articolo 1, comma 1 "
Potrei anche ricordare male, però...L'articolo lo lessi sul libro su cui ho studiato per la patente, ma ora non ho tempo di verificare se sia ancora in vigore o corretto...appena posso controllerò meglio ;)
Qui potete leggere, all'articolo 37, quello che vi dicevo. http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl4.htm

Riguardo il fatto di prestare l'apparato, visto che spesso viene chiesta questa cosa, a qualcun altro non credo sia in regola: il contributo mi sembra di aver letto tempo fa è infatti "personale" e non legato agli apparati radio.
Per sapere invece a chi bisogna pagare vi invito a consultare la pagina degli ispettorati territoriali:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ind ... -organismi

Se ricordo bene, il PMR è l'acronimo di "Professional Mobile Radio". Sono le radio ad uso professionale e non amatoriale, utilizzate perlopiù da servizi "particolari": Croce Rossa, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco...Il PMR (senza 446, non sono la stessa cosa, anche se sovente utilizziamo PMR come abbreviazione di PMR446) è utilizzabile anche da società non "statali" previa domanda al ministero, che assegnerà una frequenza dietro il versamento di una tassa anche abbastanza alta...Il PMR anche dal punto di vista "meccanico" è costruito rispettando precisi standard di durabilità, robustezza etc...

Vi lascio qualche link per approfondire un pò:

it.wikipedia.org/wiki/PMR_446
it.wikipedia.org/wiki/Professional_Mobile_Radio
http://www.puntozeroit.it/forum/index.php?topic=454.0

LPD Low power device. Sono quelli che spesso vengono venduti anche nei supermercati o negozi di elettronica. Sono stati deregolamentati da qualche anno, da quel che mi risulta, anche se spesso è possibile trovare molta confusione a riguardo, sono di libero uso. A conferma di ciò lo stesso sito dello sviluppo riporta "Non sono soggetti né alla autorizzazione generale né alla dichiarazione di possesso con contributo amministrativo annuo, e quindi sono di libero uso" (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ind ... /radio/lpd).Il costo è irrisorio, ma il raggio di azione è molto limitato. La normativa, inoltre dispone le seguenti caratteristiche:

- Avere una emissione in FM con deviazione massima di 5 kHz
- Utilizzare un massimo di 69 frequenze fisse (canali) comprese tra 433,075 e 434,775 MHz, con spaziatura di 25 kHz
- Avere una potenza massima di 10 milliwatt
- Avere l'antenna a stilo in dotazione fissa e non sostituibile, senza poter connettere antenne esterne

CB E' l'acronimo di City band, ovvero banda cittadina. Sono apparati funzionanti intorno ai 27 Mhz (onde corte) con potenza massima di 4,5 Watt. L’uso od il proseguimento d’uso dei suddetti apparati (lo stesso vale per i pmr446) è soggetto al pagamento, entro il 31 gennaio di ogni anno, di un contributo di €. 12,00, indipendentemente dal numero di apparati, come indicato dall’art. 36 dell’Allegato 25 al Codice delle comunicazioni elettroniche. Qualora si decida di non proseguire l’uso degli apparati, sarà sufficiente non pagare più il suddetto contributo annuo, senza ulteriori adempimenti. Esistono versioni sia palmari che base e sono a mio avviso un buon puunto per iniziare a prendere familiarità con questo mondo. In particolari periodi è possibile sfruttare i fenomi di riflessione delle onde corte ed effettuare collegamenti anche a lunghe distanze.

Approfondimenti sui CB:

- http://www.camperisti.it/b/ricetrasmittenti.htm
- https://it.wikipedia.org/wiki/Banda_cittadina
- http://www.dimensioneavventura.org/sito ... one_cb.htm
- https://it.wikipedia.org/wiki/Banda_cittadina

VHF Nautici Sono apparati destinato alll'uso specifico in mare e sono obbligatori per i natanti capaci di navigare oltre le sei miglia marine. Non possono essere utilizzati da terra. Nel caso l'apparato venga utilizzato esclusivamente per l'ascolto dei bollettini e per le chiamate di emergenza, bisogna avere a bordo la dichiarazione di assunzione diretta della responsabilità sull'utilizzo limitato della radio, ricordandosi di inviare una copia al relativo Ispettorato Regionale per le Comunicazioni.
Per il suo uso dovrà essere presente una persona abilitata all'utilizzo dell'apparato, dotato cioè di “certificato limitato di radiotelefonista”. Il certificato non è soggetto a rinnovo e non ha scadenza. Per ottenere tale documento è sufficiente farne domanda al all'Ispettorato Territoriale Regionale di Competenza del Ministero delle Comunicazioni.
Approfondimenti sul vhf nautico:
- http://www.bolina.it/vhf
- http://www.solovela.net/4daction/web_Pa ... lo=1333778

Queste sono a mio avviso le principali cose da sapere e che più spesso vengono domandate. Il mio consiglio è quello, qualunque sia il percorso che volete fare, di dotarvi solo di apparati omologati e rispettare le normative a cui ho fatto cenno di tanto in tanto. Spesso si trovano versioni Export di alcuni prodotti, che non sono omologati per il nostro mercato (i modelli vengono infatti notificati al ministero dello sviluppo economico. La lista è consultabile online). Solo i radioamatori possono utilizzare apparati autocostruiti per cui non è previsto nessun tipo di omologazione. I radioamatori possono detenere altresì apparati operanti fuori dalla bande radioamatoriali a patto di utilizzarle solo in quelle di loro competenza.
Se volete avvicinarvi a questo mondo, un buon consiglio è quello di partire dal radioascolto. Con una spesa massima sui 100 euro potete infatti acquistare un apparato ricevente che vi permetterà di ascoltare broadcast lontane e ascoltare (senza trasmettere) le stazioni radioamatoriali. Una figura tipica del radioascolto è "SWL" ovvero lo short wave listener (ascoltatore di onde corte). Questa attività, nel passato soggetta al pagamento di contributo è oggi definitiviamente libera.

Vi lascio una lista di link dove potete consultare informazioni e trovare delucidazioni ulteriori:

- http://www.cisar.it/index.php?option=co ... Itemid=242
- http://www.ari.it/
- http://www.fracassi.net/iw2ntf/testata.htm
- http://www.cerpc.it/
- http://prepper.forumfree.it/

Spero sia tutto di vostro gradimento e che vi possa essere utile. Un saluto a tutti IU6ERD
Ultima modifica di nutless il 26/06/2018, 17:13, modificato 1 volta in totale.

wonwuster
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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da wonwuster » 07/08/2016, 19:12

Grazie mille per la interessante carrellata di appunti, come promesso ho "stickato" in alto il topic ;)

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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da jonny89 » 10/08/2016, 21:39

Ho trovato questi due manuali che riportano nozioni di base (e non) per capire meglio questo mondo:
http://www.qsl.net/iz6clz/documenti/MAN ... 202010.pdf
http://www.iz3veo.it/download-doc/file/ ... ivo_OM.pdf

r3venge
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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da r3venge » 31/08/2016, 20:36

Grazie mille!! =)
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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da XM-L2_U2 » 31/08/2016, 21:15

Io sarei interessato a capire come si utilizzano e si attivano i ponti radio. Nel cercare sul web nn ho trovato nulla di sufficientemente comprensibile

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nutless
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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da nutless » 03/09/2016, 15:17

Ti riporto una discussione fatta da un mio amico, proprio sui ponti radio:

"Un saluto a tutti prima di iniziare!

Questi giorni ho comprato una piccola radiolina VHF-UHF e per la prima volta sono riuscito (non me ne ero mai molto preoccupato, prima!) ad effettuare un collegamento, appoggiandomi ad un ponte ripetitore. Scrivo perciò queste due righe in modo da poter condividere, visto che ricordo di aver avuto più di un dubbio quando ho iniziato con le radio e so per certo che l'uso dei ripetitori non è molto chiaro ai più!

Allora, andiamo per gradi. Un ripetitore è appunto un'antenna che ci permette di ripetere il nostro segnale e raggiungere distanze ragguardevoli. Immaginate di trovarvi su un lato di una collina e di voler parlare con un interlocutore che si trova sul lato opposto. Benissimo, se sulla cima del colle c'è un ripetitore, la nostra conversazione sarà possibile e chiara poichè il segnale che arriva al ripetitore sarà propagato nuovamente da esso...Questo detto, usando parole più semplici possibile!

Detto lo scopo che hanno i ripetitori, passiamo a spiegare come funzionano!

Il ripetitore lavora su due frequenze una di entrata ed una di uscita...
Vale a dire che il ripetitore prenderà il segnale su una frequenza e poi lo propagherà su un'altra!
Solitamente questo "shift" di frequenza è sui -600 Khz.
Quello che dovremmo fare - dopo aver impostato lo shift corretto sulla nostra radio - sarà piazzarci sulla frequenza di uscita del ripetitore (in maniera tale da ascoltare chi trasmette)e nel momento in cui premeremo il PTT per trasmettere, la radio cambierà automaticamente la frequenza, dello shift impostato, trasmettendo sulla frequenza di entrata del ripetitore per poi tornare a quella di ascolto (uscita) permettendo di ricevere la risposta dall'altro interlocutore.

Alcuni ponti ripetitori necessitano dell'invio di un tono (impostabile sulle nostre radio) affinchè sia possibile transitare su di loro, perciò prima di trasmettere sarà necessario abilitarci inviando il tono richiesto.

Vi lascio con un link dove sarà possibile trovare un elenco di ponti ripetitori, le relative frequenze di funzionamento ed i toni di attivazione dove richiesti:

http://www.infodomus.it/radio/frequenze/ponti.asp

73 a tutti, buon divertimento!"

tami997
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Re: Appunti radioamatoriali

Messaggio da tami997 » 17/01/2017, 11:08

Molto interessante! Sto iniziando a interessarmi anche a questo mondo e mi sono tornati utili.
Torce: Thrunite T10 XPG-R5, Fenix PD32, ZebraLight SC600W, LedLenser P7, 4sevens Maelstrom x10

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