Il forum italiano degli appassionati di torce elettriche e illuminazione

Oggi è 27/04/2017, 1:19
http://www.miboxer.com/

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


nitecore



Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: GLOSSARIO
MessaggioInviato: 25/03/2011, 18:04 
Non connesso
Amministratore

Iscritto il: 12/03/2009, 11:16
Messaggi: 103
Grazie al contributo di molti utenti raccogliamo qui i termini tecnici e gergali più usati nell'ambito:

    ANSI Lumens: standard di misurazione dei lumens OTF (più severa dell'OTF)
    BEAMSHOT: test di illuminazione effettuati in un determinato contesto (bosco, viale, garage, ecc...) in genere si confrotano diverse torce.
    BEZEL: corona della testa di una torcia, generalmente di acciaio e/o a profilo seghettato.
    BIN:
    CCT: temperatura del bianco, più alta è la temperatura, più fredda è la tinta
    CLICKY: torcia con interfaccia d'accensione a tasto.
    CRI: indice di rendimento del colore, cioè come rende i colori una determinata fonte di luce
    CUT-OFF: Dispositivi in grado di "tagliare" l'alimentazione di una torcia parzialmente (riducendone l'intensità luminosa) per proteggere led e driver dall' eccessivo calore o totalmente (spegnendo la torcia) per evitare che la batteria al litio si scarichi oltre il il punto in cui non può più essere ricaricata.
    DEDOME:
    DIE:
    EDC: (da Every Day Carry ) : Torce ed oggetti generalmente di piccole dimensioni che si usan tutti i giorni, anche come " kit d'emergenza ".
    FIREFLY:livello con luminosità molto basso (generalmente inferiore al lumen)
    FLOODY: torcia con un fascio molto ampio adatto ad illuminare a breve distanza.
    GITD: (da Glow In The Dark): fosforescente (che si vede al buio per un certo periodo, dopo essere stato esposto alla luce).
    HOST:
    HOT SPOT: in alcune torce lo SPOT presenta un punto centrale ancore più luminoso che viene appunto definito HOT SPOT
    IMR:
    LSD: (Low self-discharge) batterie a bassissima autoscarica che mantengono ancora l' 85 % dell'energia immagazzinata anche dopo un anno dalla ricarica.
    Lumens OTF: lumens emessi dalla torcia, non dal led, quindi considerando le perdite dovute alla lente e al riflettore o ottica.
    LUMENS: quantità di luce complessiva non misurata in un solo punto.
    LUX: unità di misura dell'intensità della luce in un solo punto (generalmente lo spot ad un metro)
    OP: parabola a buccia d'arancia (da Orange Peel): in genere attenua i difetti del fascio luminoso.
    OUTPUT: potenza di una torcia espressa in Lumens (ANSI o OTF).
    PARASITIC DRAIN : indica il consumo di corrente a torcia spenta, detta anche corrente passiva.
    PID:
    PRIMARIE: dicesi di batterie usa e getta, non ricaricabili.
    PWN:
    QTC : (Quantum Tunneling Composite) nuovo materiale di consistenza semirigida con la particolare proprietà di far passare elettricità solo se compresso.
    REFLOW:
    RUNTIME: tempo della durata della batteria nei vari livelli di luminosità.
    SMO: parabola liscia (da Smooth): in genere aumenta il "tiro" della torcia.
    SPILL: è la porzione periferica del fascio luminoso, quella intorno al cerchio centrale (vedi SPOT).
    SPOT: è il cerchio centrale del fascio luminoso, molto più potente del resto della luce emessa.
    TAILCAP: parte posteriore di una torcia che comprende il tasto tattico.
    THROWER: torcia con un fascio che offre una lunga portata di tiro (generalmente oltre 200m).
    TWISTY: torcia con interfaccia d'accensione mediante rotazione della testa o del tailcap.
    UI: (User Interface) modalità di accensione e spegnimento della torcia.




Top
 Profilo  
 
www.survivalshop.it
 Oggetto del messaggio: Guida by Budda
MessaggioInviato: 14/11/2012, 13:22 
Non connesso
Amministratore

Iscritto il: 12/03/2009, 11:16
Messaggi: 103
Di quali parti si compone una torcia?
Immagine

Immagine

La maggiorparte delle torcie è composta di 3 parti: testa (parte terminale con led-lampadina), corpo o body (centrale) e tailcap (parte finale).
La /le batterie si inseriscono con il polo positivo VERSO la testa. Questo è estremamente importante poiché se la torcia non è dotata di un circuito contro l'inversione di polarità (sia esso fisico o elettronico), distruggete la torcia.

Perché l'interruttore è li?
perché QUEL tipo di interruttore, che può essere montato solo in questa posizione, garantisce una maggior affidabilità. Non per niente quasi tutte le torce in plasticaccia con interruttore vicino alla testa funzionavano con una molla e un lamierino di rame...
Esistono diversi tipi di interruttori nel tailcap: i forward e i reverse. Per intenderci, i forward sono quelli che consentono il momentary on- e hanno una lunga corsa prima dell'accensione, i secondi invece hanno una corsa breve all'accensione e una lunga allo spegnimento. I secondi vengono utilizzati per cambiare modalità nelle fenix ad esempio.

Perché Budda preferisce il polo positivo a molla?
Il polo negativo è sempre una molla, mentre quello positivo è solitamente un punto di contatto piatto o sporgente (per consentire l'utilizzo di batterie flat-top ad alta capacità). Ora, se montate la vostra torcia su un'arma o la fate cadere con la testa verso l'alto, si verifica questo: la batteria si sposta all'indietro per il "rinculo", comprimendo la molla e non facendo più contatto con il polo positivo, interrompendo il flusso di corrente e spegnendo la luce. Nell'istante successivo, la batteria spinta dalla molla batte sul polo positivo (con il rischio di danneggiare i componenti interni se si ripete più e più volte come su un'arma da fuoco) e riaccende la torcia. Il problem è che questa breve interruzione di corrente è la stessa che serve ad alcune torce per cambiare livello (quelle che usano il reverse-clicky), quindi si riaccende ad un altro livello. Ho trovato questo fattaccio grave anche su torce prestigiose, come la JetBeam Jet I, che in caso di cadute passa al livello successivo. Il problema è quando il livello successivo è basso (e magari siete fuori in un terreno accidentato che non conoscete e bestemmiate per ritrovarla) o strobo (simpatico quando sono sotto la scrivania a sistemare i cavi e d'improvviso si trasforma tutto in una discoteca). ))))
Se invece al polo + abbiamo una molla, essa accompagna la batteria nella sua corsa.

O-ring e filetti
Gli o-ring servono per dare impermeabilità alla torcia. Il che NON significa che la vostra diventa una torcia pronta ad accompagnarvi in piscina o nella Fossa delle Marianne, ma che (in base a tanti altri fattori) può funzionare sotto la pioggia, cadere nel lavello o in una pozzanghera senza problemi. Per salvaguardare gli o-ring è necessario lubrificarli con del grasso a base di silicone o un altro prodotto specifico. Sconsiglio di utilizzare dello spray al silicone, poiché rimane 5 secondi attaccato agli o-ring, poi scorre via da altre parti. E' vietato (si vietato) utilizzare WD-40 (che non è nemmeno un lubrificante) o lubrificante a base di petrolio perché sciolgono-seccano gli o-ring.
I filetti sono una parte piuttosto importante della torcia. La maggiorparte delle torce economiche ha filetti con sezione triangolare, mentre esistono quelli a sezione quadrata o trapezioidale, la cui realizzazione è più costosa, ma offrono maggior robustezza e resistenza all'usura.
Anche questi vanno tenuti lubrificati con del grasso, in modo da diminuirne l'attrito e aumentarne la resistenza all'acqua.

Perchè a LED è bello?
Un led se non viene maltrattato e realizzato con i dovuti crismi può avere un aspettativa di vita di 50'000 ore (il che significa che molto probabilmente vi si rompera qualche altro componente interno d'altro prima). Il ha una altissima efficienza, e ne esistono di colorazioni diverse, da quelle estreme (giallo-rosso-blu-verde) a quelle che vengono utilizzate sulla maggioranza delle torce: calda, neutra e fredda.

Come si identifica un led
Semplificando, il nome del led è composto da una lettara e un numero. Più la lettera va verso il fondo dell'alfabeto, più la sua efficienza è alta (A<B<C...<Z). Per distinguere il più efficiente tra due led di serie uguale (mettiamo tutte e due led R) si usa un numero, stessa regola (R1<R2<R3<R4)

Perché il circuito
nelle torce a led (nel 99,9% dei casi) è interposto tra le batterie e il LED un circuito, che si occupa di tante cose, come la regolazione e il creare più livelli
Nelle vecchie prive di circuito di regolazione, mano a mano che la batteria si scarica diminuisce la luminosità. Di conseguenza appena la accendete avete un picco di luminosità che calerà più o meno velocemente in funzione alla capacità della batteria.
Questo è un grafico (luminosità/tempo) che mostra la regolazione di una torcia al livello massimo utilizzando 2 tipi di batterie diversi.
Immagine
Nell'esempio c'è una Eagletac con il livello 654 OTF lumen, mica bruscolini.
La regolazione nelle torce che funzionano con più tipi di batterie, varia (solitamente). Significa che potrà esserci un tipo di batteria per cui è regolata a tutti i livelli, mentre altre batterie daranno regolazioni solo con alcuni livelli.
Ad esempio, mentre questa torcia è regolata al massimo livello con le CR e le RCR, ma è semi-regolata con le 18650 (ergo produce meno luce, ma in questo caso più durata.
Immagine
attenti però: se ocn le vecchie maglite riuscivate sempre a capire quanto la batteria era carica della potenza delle luce, con le torce a led è più difficile. Alcune emettono la stessa quantità di luce dal primo secondo dall'accensione fino a quando la batteria non è completamente morta.

Alcuni circuiti permettono di personalizzare la torcia, inserendo, rimuovendo e personalizzando i livelli, come JetBeam, ArmyTeck...
Il driver può anche far variare la corrente che arriva al led, rendendo possibili più livelli di illuminazione (basso-medio-alto ad esempio).
Il che significa che potrete usufruire non solo di un "faro" per lungo tempo, ma anche di un lumino dei morti per lungo tempo: le quark dichiarano più mesi di continua accensione al loro livello più basso.
Altre volte il driver agisce non controllando la corrente ma con PWM, cioè accendendo e spegnendo in maniera molto veloce (centinaia-migliaia di volte al secondo)il led. Il PWM consente in particolare di raggiungere luminosità più basse rispetto alla corrente.

PWM
Se la frequenza di accensioni/spegnimenti è alta (molte migliaia di Hz) allora per l'osservatore è quasi impossibile capire se il livello sia effettivamente generato con PWM. Di contro, frequenze basse danno un fastidio allucinante, poiché, se le mettete alla prova illuminando al buio un oggetto che si muove, questo sembrerà muoversi a scatti. E' lo stesso motivo per cui nei film i cerchioni delle auto sembrano andare indietro quando la macchina si muove in avanti. Ci sono persone più o meno sensibili a questo problema, e ci sono alcune situazioni (come quella degli oggetti veloci o del liquido che scende) che tendono a evidenziarlo maggiormente. Viene utilizzato sopratutto nelle piccole torcie a AA o AAA, perché occupa minore spazio rispetto a un driver che controlla la corrente.

Memoria
Quella che manca a me, alcune torce dopo essere state spente ricordano l'ultimo livello utilizzato in modo che alla seguente riaccensione vi ritroviate a usare lo stesso livello.

Riflettore
Il led non emette "in avanti", ma quasi a 180 gradi. Quindi serve un riflettore che concentri la luce. I riflettori possono avere più finiture: quella OP (orange peeling o buccia d'arancia) e quella SM (smooth, liscia). I primi tendono a concentrare di meno il fascio, rendendolo più ampio e attenuando le imperfezioni; i secondi le accentuano ma concentrano di più il fascio.
Un riflettore ben realizzato E' specifico per quella torcia, o ancora meglio,
per quel led (visto che i led emettono in modo diverso). Toccarlo, provare a pulirlo costituiscono azioni che ne compromettono significativamente la
riflettività.
Esistono altri tipi di "ottiche" specializzate, come le lenti asferiche, ma hanno utilizzi abbastanza ristretti.

Il fascio
La luce emessa da una torcia viene "divisa" in due parti: lo spot e lo spill. Lo spot è il cerchio centrale più luminoso, lo spill tutto ciò che gli sta intorno. Alcune torce hanno anche un hotspot: la porzione centrale dello spot ancora più luminosa del resto dello spot. Questa dicotomia viene meno nel caso si usino lenti asferiche o altre ottiche
Thrower VS Flood: si definisce thrower una torcia che ha un fascio stretto e che arriva in lontananza; mentre flood è una torcia con fascio largo adatto alle brevi distanze.
Il fatto che una torcia appartenza a una piuttosto che a un altra categoria è dovuto al led e al riflettore/ottica.
Per una thrower ideale ci vuole un led che emetta molta più luce frontalmente piuttosto che ai lati, e ci vuole un riflettore adeguatamente proporzionato con finitura SM. Il led R2 ha battuto in throw per un sacco di tempo i modelli più aggiornati come R4 e R5 perché questi avevano molta più emissione ai lati che al centro, ed era difficile realizzare un riflettore in grado di far convergere in un'area stretta questi fasci; mentre con l'R2 questo era possibile. quindi non conta solo la potenza luminosa (R4 e R5 emettono molta più luce dell'R2).
Per una torcia flood al massimo non serve il riflettore: basta il led e questo emetterà un cerchio di luce senza nessuno spot o spill. Avrete un muro di luce senza profondità; questo è il caso delle frontali pure come le Zebralight. Le normali flood solitamente hanno riflettore piccolo e a buccia d'arancia, unito a un led non fatto per il throw.
La distinzione è spesso difficile, ad esempio fenix ha prodotto le sue LD e PD con i led: Q2,Q5,R2,R4 e R5. Le teste sono rimaste quelle, quindi i riflettori non sono cambiati particolarmente, invece cambiava tra OP e SM. Ebbene, le versioni con led Q5 e R2 a riflettore OP tiravano più delle R4 e R5 con riflettore liscio. Nessuna di queste torce è flood o throw in assoluto, si hanno delle %.

Lux/lumen
NON sono sinonimi. Il lux è la luce emessa in un punto, i lumen la totalità di luce emessa.
Per fare un esempio: un laser ha 10000000000 lux (emette tantissima luce in un punto minuscolo) ma pochissimi lumen (complessivamente emette poca luce).
Per valutare quanto throw ha una torcia, si misura lo spot a un metro di distanza con un luximetro.
I lux emessi si misurano con un luximetro, oggetto che può costare dai 20$ fino ai migliaia di strumenti di misurazione professionali usati in ambito lavorativo.
Per misurare i lumen emessi serve una sfera integratrice, più costosa rispetto al luximetro base.

Led Lumen/Lumen OTF/ANSI lumen
Quindi i produttori quando scrivono che la torcia fa 100 lumen, ricavano quel dato dalla sfera integratrice? Non necessariamente. Anzi, fino a poco tempo fa, i produttori generalmente indicavano il loro output come led lumens: cioè i lumen emessi dal led. Questo dato molto ottimistico si basa conoscendo il datasheeth del led, che dice che in laboratorio, a X volt con Y ampère produce 100 lumen.
Peccato che in condizioni reali, il led non lavora in condizioni ottimali, e che anche se producesse i mitici 100 lumen, a questi vanno sottratti: quelli che la parabola o il riflettore o l'ottica non riesce a concentrare e disperde; e quelli che si mangia il vetro. quindi solitamente si toglie un 20-30%a questi dati per ottenere i lumen OTF; venditori cinesi spietati alzano di brutto i dati (tipo un led al MASSIMO può produrre 600 lumen? loro ti dicono che ne fa 2000, quindi i dati vanno quantomeno dimezzati).
I lumen OTF (o torch lumen) sono invece i lumen che escono dal vetro, misurati con una sfera integratrice. Sono i lumen effettivi.
Gli ansi lumen sono lumen OTF misurati a 3 minuti dall'accensione (il led si scalda quando acceso, e perde efficienza, quindi alcune torce potrebbero veder calare gli ansi lumen rispetto agli otf di una buona percentuale poché non dissipano al meglio il calore), misurati con sfera integratrice.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  


Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010