Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arrivati

Parliamo qui di torce Inc e Led
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P.P.
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Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arrivati

Messaggio da P.P. » 01/01/2013, 17:38


Q
uesto riassunto è per le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo delle torce a led,
tratta temi che gli iscritti già provetti sanno. Qui alcuni termini riuniti nel Glossario ( Click ).


N
el panorama delle torce a led abbiamo fondamentalmente due " famiglie " di torce
per quanto riguarda il tipo di fascio luminoso emesso, ovvero le torce dette " Floody "
( torce da diffusione ) e quelle dette " Thrower " ( più votate al tiro sulla distanza ).
L'emissione di luce di una torcia a led è abbastanza diversa da una comune torcia a filamento
incandescente ( INC ) sia per omogeneità della luce che per tinta di colore che per assenza
di evidenti chiaroscuri.

Come si fa a sapere - prima dell'acquisto - se la torcia che abbiamo notato sia più adatta a
meglio illuminare le vicinanze della persona che la imbraccia, oppure la distanza remota ?
Fondamentalmente tramite due modi ugualmente importanti.

1) Per prima cosa si deve trovare la specifica che indica quanti sono i " Lux ad un metro
( Lux /1m. ) " di tale torcia, spesso il costruttore cita ad esempio : " Peak Beam Intensity :
20.000 cd
" oppure " 20.000 Lux/1m. ". Questa cifra cosa indica ? I Lux ad un metro
ci danno una valutazione per capir se la torcia emetta una luce più concentrata nel punto
centrale ( HOT SPOT ) del suo fascio luminoso oppure se diffonda maggiormente nel
suo SPILL ( la Corona di luce esterna ) la sua totale potenza. Questo diverso effetto è
generato principalmente dal tipo di parabola presente nella torcia e dalla potenza totale - OTF
Lumens -. Se dunque troviamo che una torcia ha " 20.000 Lux/1m. " ciò significa che ( come
tutte ) avrà massima emissione luminosa nei pressi della sua lente di vetro ( Out of The Front
Lumens
) e genererà al suolo, dopo 282 metri, il valore di 0,25 Lux che equivale alla luce
gettata dalla Luna Piena sul terreno. In quel punto una persona vedrebbe sufficientemente bene ai
suoi piedi ma - chiaramente data la distanza - chi imbraccia la torcia da lontano non vedrà altrettanto
bene quei 0,25 Lux di luce che al 282mo metro toccano un dato punto del paesaggio.

( Qui è spiegata la meccanica base di tiro nelle torce in genere aventi parabola e lente trasparente, succintamente - click qui - ).

Quando si parla di Lux/1m. ANSI di una torcia il valore è preso a tre minuti dall'attivazione della sua
massima potenza, ovvero al suo Output " Turbo ". Chiaramente agli altri Output - meno luminosi - il
dato dei Lux/1m. sarà inferiore rispetto a quello che inizialmente abbiamo citato :


Immagine

Questa sopra è una tabella ANSI FL1 di una torcia ; ce ne possono esser anche altre che riportano
una geometria generale di impaginazione differente. il valore " Lux/1m. " qui sopra si trova ove è
citata la scritta " cd " ( = candele ) di fianco al simbolo simile ad un mirino.



I Lux in generale ed i Lux ad un Metro si misurano tramite uno strumento chiamato " Luxmetro ".

Per calcolare quanti metri teorici di tiro una torcia abbia, basta prendere i suoi Lux ad un metro
( esempio : 20.000 Lux/1m. ) , dividerli per 0,25 ed infine metter tutto sotto radice quadrata.
Il risultato darà il tiro teorico massimo della torcia, in metri.


Provate a fare due conti ; qui sotto qualche esempio :

Per una torcia con 1.000 Lux/1m. abbiamo allora 63 metri di tiro teorici
Per una torcia con 12.500 Lux/1m. abbiamo allora 223 metri di tiro teorici
per una torcia con 45.000 Lux/1m. abbiamo allora 424 metri di tiro teorici.


Questo, matematicamente parlando ;) .

Prendiamo l'ultimo esempio : la torcia con 45.000 Lux/1m. e i suoi " 424 metri di tiro " :
è importante sapere che la torcia genererà la sua potenza massima OTF nei pressi
della lente di vetro fino a che la luce decresce gradualmente al 424mo metro ove si
registreranno solo 0,25 Lux ( luce emessa al suolo dalla Luna Piena, con cielo terso ).


Detto questo mi sento di dire che occorra dimezzare quei " metri massimi di tiro " per fornir
una sommaria idea di quale tiro realmente apprezzabile all'occhio umano quella torcia abbia :
vale a dire che i 424 metri teorici saranno realmente " apprezzabili " fino a circa 210 metri o
poco oltre : espongo questo parere facendo spesso delle prove in notturna in zone montane
totalmente buie con dei rilievi cartografici per il calcolo delle distanze.


Schema riepilogativo :

Immagine
Nel disegno sopra lo Spill è stato segnato distante dai piedi dell'uomo ma in realtà solitamente presenta il
suo bordo vicino a dove si cammina, oppure a circa 1 metro davanti a sé.




Se stessimo usando la torcia potremmo vedere una serie sfumata di cerchi concentrici
come presentato qui sotto : noteremmo probabilmente un' HOT SPOT vivissimo al centro,
uno SPOT immediatamente a contorno ( meno luminoso ) e uno SPILL ( corona ) ancor
meno potente che arriva al limite del bordo.

Alcuni schemi utili qui : :arrow: http://www.flashlightreviews.com/features/lux.htm



Immagine

Qui sopra si può vedere la differenza tra Spill e Spot / Hot Spot vedendo da 3/4 la torcia accesa.


Qui potete osservare la diversità di alcuni fasci luminosi di torce di differente modello ( ...Click Qui ).

Qui la questione " tiro e diffusione " derivante dall'avere varie parabole fuse assieme nei modelli di torcia multiled.



Immagine


Immagine

Immagine
Qui si nota con evidenza qualche esempio di Spot e Spill : nei quadrati si mostra grazie ad
uno schema la geometria del fascio luminoso che può esser stretto o più largo, con Spot al
centro ugualmente stretto o ampio. Per la remota lontananza è da preferirsi una torcia che
abbia molta potenza con fascio stretto e Spot molto vivo, mentre per le vicinanze è meglio
usare una torcia con Spill ampio e Spot molto sfumato, ampio e non " puntiforme " come vale
invece per le torce da tiro.



Una interessante e curiosa animazione per capire bene la geometria dei fasci luminosi ( sSito Streamlight ) : :arrow: http://beamdemo.com/situations.html



Tenendo conto di questo paesaggio... :

Immagine


...Qui sotto il fascio luminoso di una torcia da tiro :

Immagine


...Qui sotto il fascio luminoso di una torcia da diffusione :

Immagine


Le torce da diffusione emettono luce particolarmente nella zona " Spot " e " Spill ", le torce da
tiro concentrano nell' " Hot Spot " almeno il 50 - 60% della luce totale facendo rimanere uno Spill
meno vivo a contorno ( non sempre è così, ogni torcia è un caso a se stante rispetto alle altre ).
Le torce che non hanno parabola ( " tutto flood " ) sono invariabilmente " tutto spill " e il tiro che
hanno sarà generato solo dal " fattore potenza " dell'emissione luminosa ( i Lumen totali ) : più ci
sono Lumens e più c'è tiro.


Va inoltre precisato che se con il Luxmetro si può grosso modo capir il tiro reale di una torcia esso non
ci darà indizi su quanto sia luminoso lo spill di un fascio luminoso : si può apprezzare tal caratteristica
solo trovando foto di " Beamshot " in rete ( fotografie del fascio luminoso ) , leggendo recensioni o
provando dal vivo in comparativa una, due o più torce. Generalmente le torce hanno tutte uno spill,
sebbene in una possa presentarsi molto vivo e luminoso, in un'altra possa presentarsi distante dal punto
ove si cammina ( quando la torcia vien tenuta parallela al suolo con Spot rivolto " all'infinito " davanti a
sè ) oppure esser debolissimo. L'occhio umano per poter distinguere i volumi ed i dettagli dell'ambiente e
del paesaggio ( riconoscendo così alberi / case / auto ecc. ) deve operare una corretta " triangolazione "
tra gli elementi di colore e forma che la luce svela dal fitto buio : va da sè che se abbiamo una torcia da
tiro con pochi lumens ( esempio classico è la torcia ad incandescenza MagLite 2D o 3D ) vedremo una
porzione molto parziale del paesaggio e non si capirà facilmente la distanza esistente tra noi e l'oggetto :
egualmente aver una torcia con molti lumens ma con poco tiro farà restare nel buio il " target " ( obbiettivo
da illuminare ) a tot metri. Inoltre più la torcia ha spot piccolo e spill debole più rende un'idea di " falsa
distanza " rispetto alla realtà visto che l'occhio umano non percepirà elementi di confronto attorno al
punto illuminato. Ecco che una buona visione notturna ha tre " protagonisti " : innanzitutto l'occhio umano
che investiga, per seconda cosa una buona fonte luminosa e non per ultima la qualità dell'ambiente coi suoi
colori / volumi.



Molto schematicamente qui è presentata la differenza tra " torcia da piena diffusione " e " torcia da puro tiro " :


Immagine
Torcia da piena diffusione


Immagine
Torcia da tiro puro : leggi qui alcune regole per avere una buona torcia da tiro ;)


Una torcia può avere, per esempio, 500 Lumen e proiettare quella potenza sulla vicinanza o
sulla lontananza oppure mediar tra le due in certo equilibrio. La torcia da tiro in genere è
votata a permettere una buona visione sulla distanza mentre quella da diffusione creare
rilassatezza all'occhio entro i 50 / 70 metri circa di distanza da sé facendo cadere la luce
più vicina all'utilizzatore.


Giocoforza nel cercare un modello utile ai nostri scopi è necessario capire che esigenze di tiro
reali abbiamo : nello schema sotto si nota in una fotografia come già a più di 100 metri la
sagoma di una persona vestita con colori chiari sia visibile sebbene tale riconoscimento sarà
ben più smorzato che non l'averla più vicina sulla distanza :

Immagine


Sul web un utile programma gratuito per misurare le reali distanze tra un punto cartografico e
l'altro di una città è << http://www.mappedometer.com/ >>.



Si noterà che a seconda dell'esigenza avremo bisogno di capir prima di ogni altra cosa
dove utilizzeremo la torcia e per quanto tempo. Una persona resterà soddisfatta solo se
userà una torcia adeguata a un dato contesto
; immaginatevi di vivere la situazione
ove occorra quella luce che al momento non avete : potreste notare se vi servono ad esempio
le mani libere, oppure se sarebbe di incomodo avere troppo peso nelle mani, oppure se abbiate
necessità di vedere il punto dove poggiate i piedi nella camminata.


La torcia più emette luce sulla distanza e più incontrerà ostacoli dovuti ai particolati
dell'aria, all'umidità, il risultato di visione sulla distanza dipenderà poi dalle condizioni
e ai colori delle superfici illuminate, dalla temperatura dell'ambiente e da altro ancora ;
inoltre va tenuto conto anche di altri fattori come la carica delle batterie, la regolazione
della torcia e così via. Va da sè che - come precisato sopra - il calcolo matematico ha
valore teorico e non reale per tutti gli ambienti e le condizioni incontrate
.

Se volete trovare quanti Lux ad un metro ( Lux/1m. ) abbia una torcia le misurazioni son da
effettuarsi in luogo buio tenendo la distanza di un metro tra la lente della torcia e il sensore
del Luxmetro, posto al suolo. E' sottointeso che il fascio luminoso va diretto perpendicolarmente
verso il sensore indirizzando sullo stesso l' hot spot centrale più luminoso del cono luminoso,
con l'output massimo disponibile in quella torcia. Si può fare una lettura all' accensione della
torcia ( picco ) e dopo 3 minuti ( misurazione ANSI ) :


Immagine
Schema riepilogativo del posizionamento della torcia in riferimento al Luxmetro,
nella misura dei Lux/1m. ( tiro )


Immagine
Schema riepilogativo del posizionamento della torcia in riferimento al Luxmetro,
nella misura dell'intensità dello Spill vicino al piano di camminata


Immagine
Una buona torcia per usi generali deve avere uno Spill sufficientemente generoso che
ci mostri quanto a noi sta molto vicino, gradualmente aumentando d'intensità luminosa
verso lo Spot ( da " A " a " C " ).



Dopo le varie prove fatte in questi mesi ho stilato uno schema molto spannometrico e molto
generale che qui sotto metto, in relazione alle ottiche ( non è mai valido al 100% ! ) :


Immagine


Immagine
Misurazione del fascio luminoso ( Info qui )


Settando correttamente la scala del Luxmetro troveremo così il valore che segnala il tiro teorico
della nostra torcia ( esempio : 2.000 Lux/1m oppure 13.500 Lux/1m od altro ancora ).


Se parliamo invece di torce da piena diffusione ( es. : torce frontali " full flood " ) il Luxmetro in tal
caso può servire per misurar quanti Lux ci son ai bordi dello Spill, non tanto per il tiro. Ovvero...
volendo far un test basterà lasciar la frontale ai bordi di un tavolo, guardare a terra fin dove arriva
lo spill e là - al limite estremo del bordo - misurare i Lux. Poi misurare i Lux alla medesima distanza ma
al centro del fascio, così :


Immagine

Per una corretta misura del valore " spill " e " spot " ( vedi immagine sopra ) si può mettere il
sensore del Luxmetro alla stessa altezza della frontale, chiaramente con finestra del sensore
direttamente rivolta verso la sorgente di luce
;) .



Come ben precisato dall'utente Budda per aver una stima corretta del tiro delle torce spesso
non basta rilevare quanti Lux ad un metro di distanza abbia un certo modello, bensì sarebbe
da accertare quanto omogeneo rimanga il fascio luminoso dopo svariati metri di distanza
( mettiamo, allora, aver la stima dei Lux a 5m. , Lux a 10m. e così via ). Ciò per il fatto
che le torce da tiro - diversamente dalle floody - hanno una parabola / led che concentrando
la luce al centro dell' hot-spot permettono una migliore omogeneità di luce ( e dunque di visione )
nel punto ove la luce cadrà lontano senza aver una corona periferica vicina al punto ove sosta
l'osservatore. In tal caso la potenza di tiro dell'emissione luminosa sarà sì " matematicamente stimata "
coi classici Lux/1m. ma se abbiamo due torce da tiro con uguali Lux/1m. e nella prima l'hot spot
rimane costante fino a 100 metri ( per ipotesi ) nella seconda magari si allarga già dopo " soli " 50 metri,
là, così, perdendo tiro rispetto alla prima. Inoltre c'è sempre da metter in conto almeno un buon
15% di discostamento dei valori rispetto allo standard ANSI segnato dalla Casa Costruttrice.

Altra importante variabile da tenere in considerazione è la presente : una torcia può anche
avere molti Lux/1m. di tiro ma se essa genera molta luce ai piedi di chi imbraccia la torcia in
piena notte essa farà sì che l'occhio dell'utilizzatore si chiuda ( a causa di quella luce che
rimbalza dal suolo verso di lui ) e per questo " effetto secondario " lo stesso utilizzatore vedrà
male quella " poca luce " che cade molto più lontano. Dunque, se abbiamo una torcia che ha
30.000 Lux/1m. e concentra particolarmente sulla distanza la luce tale verrà meglio apprezzata
- quale torcia da tiro - piuttosto che una torcia con ugualmente 30.000 Lux/1m. che disperda
molta luce anche vicino all'utilizzatore. In tal caso ecco aprirsi un' infinita serie di variabili
che fanno preferire questo o quel modello di torcia, questa o quella versione, questa o quella
tinta di colore. Tutto ciò sembra un elenco di " virtuosismi " ma in realtà di inutile non c'è nulla :
all'atto pratico, in piena oscurità, usar una torcia indovinata vale di più che non l'aver con sé
dieci torce " non-indovinate ".


Immagine
Tinta Neutral a sinistra, tinta Cool a destra.

Qui altri due esempi : Cool ( click ) e Neutral ( click ).

Qui altri tre esempi : Cool , Neutral , Warm ( Fonte qui ).



Un confronto visuale :

Immagine




Qui un confronto tra torce con diversa tinta :

Immagine


Qui un dibattito circa il tema.


Qui - click - un bello schema relativamente ai gradi Kelvin della Luce.


C'è sempre da ricordare che " i protagonisti " di una corretta visione sono due : l' illuminazione
( potenza di emissione / geometria del fascio luminoso / tinta di luce ) e l' occhio umano, il quale
si aggiorna meccanicamente e chimicamente ogni qualvolta le condizioni di luce cambiano. Laddove
manchi la luce l'occhio per naturale sua predisposizione tende ad aprirsi mantenendosi il più possibile
ricettivo nei confronti della luce ambientale, viceversa in presenza di luce naturale od artificiale in
certo qual modo si chiuderà per non esser abbagliato. Ecco dunque che, come si diceva sopra, non
è tanto " la potenza della luce " che decreti una buona visione ma un ottimo equilibrio tra il tipo di
luce a disposizione e le condizioni offerte dalla vista. Ecco allora che soprattutto è da stabilire quali
fattori, condizioni e circostanze offrano come esito la miglior percezione della luce emessa dalla torcia :
Qualche esempio - postura ecc. - qui ( Click ). ( Qui un thread relativo al possibile uso del goniometro
per rilevare gli angoli di emissione : Click Qui ).


Torcia da diffusione :
Immagine


Torcia da tiro :
Immagine



Immagine
Qui si nota la presenza o l'assenza dello spot centrale, tra due torce differenti.


Immagine
Qui si vede la presenza di uno spot + spill nella prima immagine e, nella seconda immagine, solo di uno spot.


In questo esempio si parla di torce con diverso tiro, in ambienti naturali diversificati : http://www.cpfitaliaforum.it/viewtopic. ... 80#p191292



Qui - Click - il discorso del bilanciamento del bianco usando la macchina fotografica per riprendere la geometria e la tinta del fascio luminoso.



Qui la comparativa tra una tinta Cool White ( fredda ) ed una Neutral White ( calda ) :


Immagine
CW


Immagine
NW



Immagine
CW


Immagine
NW



Qui - click - un altro esempio che mostra alcune torce e la resa cromatica in un bosco.



Immagine
Qui uno schema ingrandito recante una torcia Led lenser.




2) Un secondo modo per sincerarsi della geometria del fascio luminoso è quella di trovare
su Internet dei Beamshot ( scatti del fascio luminoso delle torce all'aperto ) che ci consentano
di capire se la torcia abbia uno spot ed una corona stretta, larga, ecc. rispetto ad altre torce
che con essa son comparate. Posson esserci infatti torce a cui addirittura manca la corona
esterna luminosa o, al contrario, sian totalmente floody ( del tutto da diffusione ) che praticamente
non hanno spot e non hanno tiro ( utili ad esempio come torce frontali ).


Come ultima cosa mi sento di dire che il termine " torcia da diffusione " e " da tiro " equivale spesso
ad un " parere " da parte di chi scrive ; le torce in tal senso potrebbero quasi dividersi in 5 famiglie :


1) Torce " tutto flood " ( senza parabola / con incavo parabolico opaco )
2) Torce da diffusione : fino a ca. 10.000 Lux/1m.
3) Torce da medio tiro : da ca. 10.000 Lux/1m. a ca. 30.000 Lux/1m.
4) Torce da tiro : da ca. 30.000 Lux/1m. a ca. 150.000 Lux/1m.
5) Torce da tiro per distanze remote : oltre i 150.000 Lux/1m.


Chiaramente bisogna sapere anche quanti Lumens la torcia abbia : Se ad esempio
prendessimo per assurdo una torcia da 20 Lumen con 150.000 Lux/1m. il fascio
luminoso arriverebbe lontanissimo, ma sarebbe una vera " spada laser " inutilizzabile
per la visione. Essa servirebbe invece da usare come puntatore.


Trovate ad esempio qui ( click ) le differenze tra i fasci di alcune torce in una comparativa svolta
nel medesimo luogo.
Notate che grande differenza esista nell'illuminare uno stesso paesaggio con
una torcia da diffusione, una da medio tiro, una da tiro e magari un'asferica ;) .

Qualora si abbia una torcia con tiro poderoso e potenza luminosa tutta concentrata
nell' Hot-Spot centrale ( con pochissimo spill rivolto sulla distanza ) non è detto che
questa possa renderci una miglior sensazione di visione rispetto ad un'altra avente meno
tiro ma con fascio geometrico leggermente più ampio : questo fatto è dovuto al nostro
occhio che, in assenza di un binocolo, non riuscirà in piena notte ad investigare fino
in fondo la presenza di particolari illuminati sulla remota distanza ( 300 e più metri ).
Un classico esempio riguarda le torce con lente asferica : la porzione illuminata del
paesaggio è talmente esigua e lontana che ad occhio nudo - pur scorgendo dettagli -
resta marcatamente separata dal contesto paesaggistico attorno : la vista allora rimarrà
sprovvista del senso di tridimensionalità ambientale se non si disponde dell'ausilio di un
binocolo ( in tal caso vedreste l'area lontana illuminata a giorno ).

( Qui due note circa la tridimensionalità ambientale in riferimento alle tinte usate : http://www.cpfitaliaforum.it/phpbb/view ... =4&t=11531 - vedi anche qui - click - .

Anche in questo discorso il Luxmetro indica un valore che è bene tenere in conto ma non è l'unico ad
essere risolutorio. Qui altre note - slide / diapositive - sul calcolo del tiro ( in Inglese ) :

https://www.slideshare.net/canfang/led- ... flashlight

( oppure : http://lux.yi.org/throw/ ).


> Generalmente per stabilire quanti Lux/1m. abbia una torcia ( partendo da una distanza superiore
a 1 metro durante la misurazione ) si usa la seguente formula :

Lux x Metri x Metri = Candela (Cd)

Se, infatti, poniamo la torcia a 5 metri di distanza dal sensore del Luxmetro e registriamo un valore " A ",
allora per stabilire quanti Lux/1m. ( ovvero quante Candele ) la torcia abbia basterà fare - per l'esempio
appena detto - : " A " x 5 x 5 = " B " dove " B " è il risultato che cerchiamo ( Cd ). Va da sè che un valore
corretto si troverà solo con mezzi adeguati ( Luxmetro tarato e preciso ).

Qui sono precisate alcune variabili importanti per poter misurare " di picco " o " nel valore ANSI " il dato di tiro ( Candele = " Lux/1m. " ).



Questo per capire in pratica che torcia vi serva : se volete una torcia che copra
bene i 200 metri di distanza affidatevi ad un modello che abbia almeno 40.000 Lux/1m. ;
se vi serve per camminare in zone ove occorre illuminazione rilassante e non distante
da voi basteranno anche 1.000 Lux/1m. ( parlando di torce a led ). Guardate poi i
beamshot in rete per capir ancor meglio che fascio luminoso abbia tal torcia ;) .

Ultima nota riguarda la scelta della tinta del Led ( dominante / BIN ) : generalmente ( se con
stesso led ) una tinta Warm white tende a presentar ottima tridimensionalità a discapito
del rendimento del led e della chiarezza della luce ; una Neutral White di solito presenta
più chiarezza e maggior rendimento della warm white, sebbene un pò della tridimensionalità
ambientale venga a mancare ; infine la tinta Cool White presenta di solito ottimo rendimento
rispetto al led warm ed al neutral ma presenta meno riscontro di tridimensionalità e di colori /
tinte in generale ( ambiente ottimamente illuminato - molto chiaro - ma ben più " monotono " e
" piatto " ). Le torce con led " HI-CRI " tendono a far risaltare al meglio i colori e possibilmente
anche la tridimensionalità rispetto alle tinte più fredde. Un led XM-L2 neutral white fornirà
circa il 7% di luce di meno rispetto ad un led XM-L2 cool white ( es. : 500 Led Lumen per
il Cool White e 465 Led Lumen per il Neutral White a parità di assorbimenti ).


Ogni torcia è diversa da un'altra per mille ragioni ; il discorso sopra citato si riferisce
solo e soltanto al tipo di emissione luminosa, più votata ad essere usata sulla vicinanza
o sulla lontananza.

Qui il discorso della " coerenza " del tiro.

:arrow: Qui invece si parla delle regole per calcolare il tiro in una torcia conoscendo le dimensioni del DIE del led, il diametro della lente, l'area di superificie riflettente della parabola ecc. ( Click ).

Qui alcuni pareri sul discorso " misura del tiro sulle torce con più di un led " ( es. : Olight Marauder ).

Qui il discorso della tinta e del riscontro del colore sulla distanza e negli ambienti illuminati.


Qui si parla di come si esegue la prova del Ceiling Bounce ( " rimbalzo al soffitto " ).

Qui si parla di una particolare attenzione da porre nella prova del Ceiling Bounce.

Qui la creazione di una " Lightbox " artigianale : http://www.cpfitaliaforum.it/phpbb/view ... 30#p181736.

La cupola di un led funge da lente asferica per il DIE, oppure no ? : Qui un thread a riguardo : http://www.cpfitaliaforum.it/phpbb/view ... 82#p197080.



Per fare una comparativa tra le varie torce disponendo di uno spazio aperto al completo buio con allungo di
almeno 150 metri è consigliabile l'uso di un treppiedi con binocolo e di alcuni birilli con catarifrangente posti
linearmente a terra con distanza tra uno e l'altro di 20 o 25 metri :


Immagine
Questa immagine mi ricorda il film " Corto Circuito " dove c'era il Robot " Johnny 5 " ( Click Qui )

Immagine
Un birillo segnaletico stradale : con una bindella edile si possono misurare le distanze tra i vari birilli
disposti a terra linearmente.



Segnando su un foglio le proprie osservazioni si noteranno così molte variabili del fascio luminoso delle varie torce :ok: .


Click Qui per il thread relativo alla fabbricazione di un semplice " trespolo per torce ".



Chiedete qui sul forum e vi sarà data se possibile una risposta e dei pareri.


Va da sè che in tal senso non esistono " torce più belle o meno belle " : una torcia che
ha una certa geometria di fascio luminoso si usa per uno scopo, diverso da un'altra che
ha un fascio di luce del tutto diverso.


Vi prego di prender molto elasticamente quanto ho riportato, non c'è assolutamente un desiderio
di catalogazione in tutto ciò nè Io ho competenza tecnica per crear alcunchè d'ufficialmente valido.
Son solo idee che nascon dal vivere spesso questi test in notturna, desiderando che tali temi sian
comprensibili a chi si affaccia per la prima volta a questo mondo di nicchia.


Pregherei gli iscritti di segnalare eventuali inesattezze o errori in quanto scritto, questa piccola
guida desidera solo presentare qualche dato per non ripeterlo ogni volta nei thread. Gli iscritti potranno
aggiungere molti altri dati.



Grazie.



:)
Ultima modifica di P.P. il 15/07/2013, 15:45, modificato 17 volte in totale.
...Sentire la luce scorrere nelle proprie vene...

Altair
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Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da Altair » 01/01/2013, 17:51

Bravissimo, chiarissimo e conciso, senza tanti "tecnicismi" che farebbero passare la voglia di leggerlo.

Un regalo di Natale in ritardo o sei la Befana in anticipo? :)

Ciao.

A.

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P.P.
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Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da P.P. » 01/01/2013, 17:59


S
enz'altro sono la Brutta Befana :lol:
...Sentire la luce scorrere nelle proprie vene...

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activio
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Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da activio » 01/01/2013, 18:01

Fantastico, pensa che sono riuscito a capire anche io :lol:

Bravissimo, grazie mille P.P. ;)

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P.P.
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Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da P.P. » 01/01/2013, 18:03

Grazie a questo forum !
...Sentire la luce scorrere nelle proprie vene...

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Budda
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Iscritto il: 24/02/2011, 22:25

Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da Budda » 01/01/2013, 18:22

da integrare in una delle tante guide o faq :)
"Meno c'è, meno si rompe. Io sono un filosofo ultrafire" - "la miglior teoria è la pratica" Cit by AntoLed

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Antonio_
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Iscritto il: 08/05/2012, 17:32

Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da Antonio_ » 01/01/2013, 20:06

Bravissimo, il pregio dei grandi conoscitori è quello di saper spiegare cose molto complesse in modo
semplice ma preciso e di piacevole lettura, risultando comprensibile anche a chi come me
ha veramente poca conoscenza in materia.

Grazie di tutto

Antonio

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Hakyru
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Località: Porto San Giorgio

Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da Hakyru » 01/01/2013, 20:19

Budda ha scritto:da integrare in una delle tante guide o faq :)
Quoto Budda ;)

Ottima e utile guida!
Bel lavoro,complimenti doppia P ;) :D

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markus32005
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Località: Palermo

Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da markus32005 » 01/01/2013, 20:58

P.P. ha scritto:
Q
uesto breve riassunto è per le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo
delle torce a led, tratta cose che gli iscritti già provetti sanno.


N
el panorama delle torce a led abbiamo fondamentalmente due " famiglie " di torce
per quanto riguarda il tipo di fascio luminoso emesso, ovvero le torce dette " Floody "
( torce da diffusione ) e quelle dette " Thrower " ( più votate al tiro sulla distanza ).
L'emissione di luce di una torcia a led è abbastanza diversa da una comune torcia a filamento
incandescente ( INC ) sia per omogeneità della luce che per tinta di colore che per assenza
di evidenti chiaroscuri.

Come si fa a sapere - prima dell'acquisto - se la torcia che abbiamo notato sia più adatta a
meglio illuminare le vicinanze della persona che la imbraccia, oppure la distanza remota ?
Fondamentalmente tramite due modi ugualmente importanti.

1) Per prima cosa si deve trovare la specifica che indica quanti sono i " Lux ad un metro
( Lux /1m. ) " di tale torcia, spesso il costruttore cita ad esempio : " Peak Beam Intensity :
20.000 cd
" oppure " 20.000 Lux/1m. ". Questa cifra cosa indica ? I Lux ad un metro
ci danno una valutazione per capir se la torcia emetta una luce più concentrata nel punto
centrale ( HOT SPOT ) del suo fascio luminoso oppure se diffonda maggiormente nel
suo SPILL ( la Corona di luce esterna ) la sua totale potenza. Questo diverso effetto è
generato principalmente dal tipo di parabola presente nella torcia e dalla potenza totale - OTF
Lumens -. Se dunque troviamo che una torcia ha " 20.000 Lux/1m. " ciò significa che ( come
tutte ) avrà massima emissione luminosa nei pressi della sua lente di vetro ( Out of The Front
Lumens
) e genererà al suolo, dopo 282 metri, il valore di 0,25 Lux che equivale alla luce
gettata dalla Luna Piena sul terreno. In quel punto una persona vedrebbe sufficientemente bene ai
suoi piedi ma - chiaramente data la distanza - chi imbraccia la torcia da lontano non vedrà altrettanto
bene quei 0,25 Lux di luce che al 282mo metro toccano un dato punto del paesaggio.

I Lux in generale ed i Lux ad un Metro si misurano tramite uno strumento chiamato " Luxmetro ".

Per calcolare quanti metri teorici di tiro una torcia abbia, basta prendere i suoi Lux ad un metro
( esempio : 20.000 Lux/1m. ) , dividerli per 0,25 ed infine metter tutto sotto radice quadrata.
Il risultato darà il tiro teorico massimo della torcia, in metri.


Provate a fare due conti ; qui sotto qualche esempio :

Per una torcia con 1.000 Lux/1m. abbiamo allora 63 metri di tiro teorici
Per una torcia con 12.500 Lux/1m. abbiamo allora 223 metri di tiro teorici
per una torcia con 45.000 Lux/1m. abbiamo allora 424 metri di tiro teorici.


Questo, matematicamente parlando ;) .

Prendiamo l'ultimo esempio : la torcia con 45.000 Lux/1m. e i suoi " 424 metri di tiro " :
è importante sapere che la torcia genererà la sua potenza massima OTF nei pressi
della lente di vetro fino a che la luce decresce gradualmente al 424mo metro ove si
registreranno solo 0,25 Lux ( luce della Luna Piena al suolo ).


Detto questo mi sento di dire che occorra dimezzare quei " metri massimi di tiro " per fornir
una sommaria idea di quale tiro realmente apprezzabile all'occhio umano quella torcia abbia :
vale a dire che i 424 metri teorici saranno realmente " apprezzabili " fino a circa 210 metri o
poco oltre : espongo questo parere facendo spesso delle prove in notturna in zone montane
totalmente buie con dei rilievi cartografici per il calcolo delle distanze.


Schema riepilogativo :

Immagine



Se stessimo usando la torcia potremmo vedere una serie sfumata di cerchi concentrici
come presentato qui sotto : noteremmo probabilmente un' HOT SPOT vivissimo al
centro, uno SPOT immediatamente a contorno ( meno luminoso ) e uno SPILL
( corona ) ancor meno potente che arriva al limite del bordo.


Immagine


Le torce da diffusione emettono luce particolarmente nella zona " Spot " e " Spill ", le torce da
tiro concentrano nell' " Hot Spot " almeno il 50 - 60% della luce totale facendo rimanere uno Spill
meno vivo a contorno ( non sempre è così, ogni torcia è un caso a se stante rispetto alle altre ).



Altresì, ecco la differenza tra " torcia da piena diffusione " e " torcia da puro tiro " :


Immagine
Torcia da piena diffusione


Immagine
Torcia da tiro puro


Si noterà che a seconda dell'esigenza avremo bisogno di capir prima di ogni altra cosa
dove utilizzeremo la torcia e per quanto tempo. Una persona resterà soddisfatta solo se
userà una torcia adeguata a un dato contesto
; immaginatevi di vivere la situazione
ove occorra quella luce che al momento non avete : potreste notare se vi servono ad esempio
le mani libere, oppure se sarebbe di incomodo avere troppo peso nelle mani, oppure se abbiate
necessità di vedere il punto dove poggiate i piedi nella camminata.


La torcia più emette luce sulla distanza e più incontrerà ostacoli dovuti ai particolati
dell'aria, all'umidità, il risultato di visione sulla distanza dipenderà poi dalle condizioni
e ai colori delle superfici illuminate, dalla temperatura dell'ambiente e da altro ancora ;
inoltre va tenuto conto anche di altri fattori come la carica delle batterie, la regolazione
della torcia e così via. Va da sè che - come precisato sopra - il calcolo matematico ha
valore teorico e non reale per tutti gli ambienti e le condizioni incontrate
.


2) Un secondo modo per sincerarsi della geometria del fascio luminoso è quella di trovare
su Internet dei Beamshot ( scatti del fascio luminoso delle torce all'aperto ) che ci consentano
di capire se la torcia abbia uno spot ed una corona stretta, larga, ecc. rispetto ad altre torce
che con essa son comparate. Posson esserci infatti torce a cui addirittura manca la corona
esterna luminosa o, al contrario, sian totalmente floody ( del tutto da diffusione ) che praticamente
non hanno spot e non hanno tiro ( utili ad esempio come torce frontali ).


Come ultima cosa mi sento di dire che il termine " torcia da diffusione " e " da tiro " equivale spesso
ad un " parere " da parte di chi scrive ; le torce in tal senso potrebbero quasi dividersi in 5 famiglie :


1) Torce " tutto flood " ( senza parabola )
2) Torce da diffusione : fino a ca. 10.000 Lux/1m.
3) Torce da medio tiro : da ca. 10.000 a ca. 30.000 Lux/1m.
4) Torce da tiro : da ca. 30.000 Lux/1m. a ca. 150.000 Lux/1m.
5) Torce da tiro per distanze remote : oltre i 150.000 Lux/1m.


Chiaramente bisogna sapere anche quanti Lumens la torcia abbia : Se ad esempio
prendessimo per assurdo una torcia da 20 Lumen con 150.000 Lux/1m. il fascio
luminoso arriverebbe lontanissimo, ma sarebbe una vera " spada laser " inutilizzabile
per la visione. Essa servirebbe invece da usare come puntatore.




Questo per capire in pratica che torcia vi serva : se volete una torcia che copra
bene i 200 metri di distanza affidatevi ad un modello che abbia almeno 40.000 Lux/1m. ;
se vi serve per camminare in zone ove occorre illuminazione rilassante e non distante
da voi basteranno anche 3.000 Lux/1m. ( parlando di torce a led ). Guardate poi i
beamshot in rete per capir ancor meglio che fascio luminoso abbia tal torcia ;) .

Ogni torcia è diversa da un'altra per mille ragioni ; il discorso sopra citato si riferisce
solo e soltanto al tipo di emissione luminosa, più votata ad essere usata sulla vicinanza
o sulla lontananza.


Chiedete qui sul forum e vi sarà data se possibile una risposta e dei pareri.


Va da sè che in tal senso non esistono " torce più belle o meno belle " : una torcia che
ha una certa geometria di fascio luminoso si usa per uno scopo, diverso da un'altra che
ha un fascio di luce del tutto diverso.


Vi prego di prender molto elasticamente quanto ho riportato, non c'è assolutamente un desiderio
di catalogazione in tutto ciò nè Io ho competenza tecnica per crear alcunchè d'ufficialmente valido.
Son solo idee che nascon dal vivere spesso questi test in notturna, desiderando che tali temi sian
comprensibili a chi si affaccia per la prima volta a questo mondo di nicchia.


Pregherei gli iscritti di segnalare eventuali inesattezze o errori in quanto scritto, questa piccola
guida desidera solo presentare qualche dato per non ripeterlo ogni volta nei thread. Gli iscritti potranno
aggiungere molti altri dati.



Grazie.



:)
Complimentoni sei FANTASTIC! :D

maxcalce
Messaggi: 141
Iscritto il: 29/04/2011, 20:12

Re: Torce da diffusione e da tiro : schema per i nuovi arriv

Messaggio da maxcalce » 01/01/2013, 21:17

grandissimo :D
semplice e chiaro ;)

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